ALTRI ASPETTI DA CONSIDERARE NELLA TECNICA DI REMATA

 

 

In un precedente articolo, abbiamo descritto sinteticamente come articolare il movimento di remata su Concept2. In questo articolo approfondiremo invece alcuni aspetti che devono essere presi in considerazione sopratutto adesso che abbiamo memorizzato le vari fasi di una remata.

Il primo aspetto da approfondire è la velocità con cui affrontiamo la fase di recupero una volta giunti al finish. Questa fase è chiamata “recupero” per una ragione, infatti dovrebbe concedere al corpo la possibilità di recuperare prima di poter nuovamente “esplodere” nella fase di scivolamento.

 

Il rapporto tra l due fasi, quella di “scivolamento” e quella di “recupero”, dovrebbe essere di 1 a 2. Mantenere il corpo rilassante in questa fase, consente un migliore irraggiamento sanguigno, grazie alla decompressione sul sistema vascolare indotto dal rilassamento muscolare. Ne consegue un migliore afflusso sanguigno, di ossigeno, e di conseguenza dello smaltimento del lattato. 

 

 

Un secondo aspetto da tenere in considerazione è la presa sul manico. Questa non deve essere troppo energica e ferrea. Basta che si impugni come se si fosse agganciati con le dita. Questo eviterà un eccessivo affaticamento del flessori delle dita e del pollice, oltre che un risparmio energetico sull’efficienza del gesto. 

 

 

COME SCEGLIERE L’IMPOSTAZIONE DELLA LEVA

 

 

La leva di settaggio del rower funziona in modo molto simile a quello delle marcie su una bicicletta. Ovvero spostando la levetta, si cambia come si “sente” il rower, ma questo non incide direttamente sull’intensità dell'allenamento.

Maggiore è il numero di settaggio scelto, e più aria si introduce nella scatola del volano. E più aria si introduce nel volano e maggiore sarà la resistenza da superare e per farlo girare nella fase di “scorrimento”, e inoltre maggiore sarà l’aria che rallenta il volano nella fase di “recupero”.

Di contro un impostazione della levetta su valori minori significa meno aria nel volano, che significa meno resistenza per farlo girare. E’ qui che possiamo fare il parallelismo con le marcie della bicicletta, è come se dovessimo passare alle marcie più leggere nel momento di affrontare una salita. Ma non bisogna confondere questo settaggio con l’intensità del lavoro. L’intensità di lavoro infatti è correlata solamente alla potenza sviluppata dal vostro corpo, in altre parole, a quanto forte spingete. Indipendentemente dal settaggio della levetta, più forte voi spingerete e maggiore resistenza sentirete.

Il monitor misura quanto il nostro volano stia rallentando tra remata e remata, questo valore è chiamato “drag factor”, e lo potete monitoriate attraverso i watt espressi.   

Quello che realmente dovrebbe influenzare la scelta del settaggio è l’obbiettivo del vostro allenamento. Se per esempio state facendo un allenamento di tipo cardiovascolare, dovreste evitare settaggi troppo alti della leva. Settaggi più alti corrispondono a più fatica muscolare piuttosto che incidere sul vostro lavoro cardiovascolare.

In generale i settaggi più bassi sono indicati per workout che vogliono stimolare il vostro sistema aerobico, mentre i settaggi già alti sono indicati per workout che vogliono sviluppare il vostro sistema anaerobico e la forza muscolare. Parallelamente stesso discorso va fatto anche per la distanza che dovete percorrere, per lavori di sprint su distanze brevi sono più indicati settaggi su numeri alti, mentre per lavori di endurance a ritmo più moderato sono migliori i settaggi più bassi.

Se non si hanno particolari obiettivi legati all’allenamento, la raccomandazione standard è quella di cominciare con valori compresi tra 3 e 5.

 

 

COME RESPIRARE

 

In generale è consigliabile mantenere un ritmo respiratorio uguale al ritmo di remata. di conseguenza inspireremo nella fase di recupero ed espireremo nella fase di scorrimento. Possiamo modificare la respirazione, nel caso remassimo ad alta intensità, inserendo un altro piccolo respiro all’inizio della fase di recupero. 

Personalmente trovo più complessa questa seconda tecnica respiratoria, e prediligo la respirazione singola, ognuno scelga il ritmo respiratorio più in linea con le sue qualità.

 

Metodi di allenamento

Metodo bulgaro


Il metodo bulgaro definito anche metodo a contrasto si propone attraverso impegni di forza del tutto opposti, di fornire al sistema neuromuscolare stimoli di allenamento nuovi, inabituali e per questo estremamente efficaci.



Metodo POF


Il metodo P.O.F., che sta per Point Of Flexion, è stato ideato da Steve Holman. La metodica di allenamento si basa sul principio fisiologico per cui un muscolo portato al suo massimo stiramento porterà a una maggiore contrazione delle sue fibre muscolari durante la fase concentrica del movimento.



Allenamento vibratorio


L’allenamento vibratorio di cui molto si parla ultimamente in realtà nasce da studi non recenti e che hanno trovato applicazione prima di arrivare al mondo del fitness, nel campo aerospaziale, nel campo medico e nel campo dell’attività sportiva agonistica.



Gravity Training System


Il GRAVITYSystem è una metodologia di allenamento applicabile a un’ampia varietà di obiettivi del fitness e della salute: dall’ipertrofia muscolare, alla tonificazione e alla perdita di peso, dalla rieducazione articolare e muscolare al miglioramento della performance atletica. 



Fitball Training


Il Core (la muscolatura presente nella parte centrale del corpo) è composto da ben 35 muscoli. Essi operano, con i legamenti e la fascia, per produrre la sincronia dei movimenti o la stabilizzazione del tronco e delle estremità. A tal proposito occorre citare i muscoli più importanti.



Kettlebell


Il kettlebell è una palla di ghisa con una maniglia a un’estremità (vedi foto). La grandezza è variabile: il peso parte – nelle sue taglie ufficiali – da 8 kg e segue i multipli di otto fino a raggiunge i 48 kg con la kettlebell definita dai cultori “the beast”.



TECNICA DI REMATA SU ROW CONCEPT2


Fase 1 _ Il rematore viene portato avanti a gambe piegate, le braccia allungate e il corpo rivolto verso il volano. La trazione inizia con le gambe e le braccia che eseguono tutto il lavoro....                        



ROWING PER I CICLISTI


Una proposta interessante per chi in questo periodo ha messo la bicicletta in garage, e si appresta a cominciare la preparazione invernale. In questo periodo è consigliabile eseguire uno specifico lavoro di potenziamento "indoor" e delle attività alternative per mantenere una buona efficienza aerobica...



I PRINCIPI DEL PILATES


Il Metodo Pilates è una tecnica di movimento, che insegna attraverso ad un miglior equilibrio, armonia e fluidità, ad assumere una corretta postura. L’obiettivo del suo ideatore, Joseph Hubertus Pilates, era quello di rendere le persone consapevoli del proprio corpo...  



IL SISTEMA TABATA


Tabata e' un programma di allenamento le cui caratteristiche primarie sono la breve durata e l'alta intensità. Infatti dura appena 4 minuti.La metodica allenante che ho appena introdotto è nota come il protocollo Tabata. Trae il nome proprio dal Dott.Izumi Tabata...  



ALTRI ASPETTI DA CONSIDERARE NELLA TECNICA DI REMATA


 In questo articolo approfondiremo invece alcuni aspetti che devono essere presi in considerazione sopratutto adesso che abbiamo memorizzato le vari fasi di una remata...



ALLENARE I GLUTEI


Il Gluteo è il muscolo più forte del corpo, subito dopo il Massetere (principale muscolo masticatore) ed è formato da tre diversi muscoli: Grande, Piccolo e Medio Gluteo. Come possiamo osservarli nella figura sovrastante...




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